Lug 30, 2016 Armando Manocchia Politica Commenti disabilitati su Il governo è una ‘sola’. Se almeno onorasse i debiti, sarebbe una boccata d’ossigeno
Il governo è una ‘sola’. Se almeno onorasse i debiti, sarebbe una boccata d’ossigeno per il Paese.
Per lo Stato è tradizione di famiglia quella di non pagare i debiti, considerato che a occuparlo è quel buono a nulla e capace di tutto? Lo Stato dicono, ma in realtà si tratta del governo, in quanto lo Stato siamo noi, mentre il governo sono loro, un manipolo di gente non eletta, che ha occupato abusivamente la più importante Istituzione del Paese, la quale ha contratto e continua a fare debiti che non solo non onora, ma come i ‘sola’, come i truffaldini, non li paga e non sa nemmeno quanti ne ha.
Se pensate che sia una barzelletta – dice Armando Manocchia – chiedetelo a chi deve avere quei soldi, chiedetelo a chi ha dovuto chiudere l’attività o è fallito, o peggio che si è suicidato perché non averli ottenuti.
I fatti (l’unica cosa che conta) sono che questo governo abusivo di ‘sola’ e di truffaldini, non ha nemmeno una mappatura dei debiti a cui deve far fronte. E, come se non bastasse, malgrado l’obbligatorietà imposta dalla legge, se ne infischia di comunicare attraverso la piattaforma elettronica l’ammontare maturato alla fine di ogni anno entro il 30 aprile successivo.
E meno male che con l’introduzione della fatturazione elettronica – obbligatoria a partire dal 31 marzo 2015 per tutte le aziende che hanno rapporti commerciali con la Pubblica Amministrazione – il sedicente Governo, che ‘una ne fa, mille ne pensa e cento ne dice di fare’, si era posto l’obiettivo di rendere trasparente e immediato il rapporto tra le parti e di fornire un riscontro immediato dell’impegno economico nei confronti dei propri creditori. Dopo più di un anno invce, non vi è ancora un dato ufficiale.
A parte il cinico disinteresse verso le impresse strozzate o fallite a causa dei mancati pagamenti, di questa situazione bisogna ringraziare anche quel centro di potere finanziario che chiamano subdolamente Unione Europea, la quale impone allo Stato di non aumentare il deficit pubblico, per evitare di sforare i parametri deficit/PIL, ovvero per non aumentare gli interessi da pagare a chi finanzia il debito acquistando i titoli di stato.
Infine, il governicchio sarebbe debitore nei confronti dei propri fornitori per 65 miliardi di euro, 35 dei quali riconducibili a fatture emesse da moltissimo tempo. Immaginate la boccata d’ossigeno per la nostra economia – e tutto quello che ne consegue – se questi soldi venissero pagati domattina….
Armando Manocchia – – @mail
I dati sono forniti da CGIA Mestre
Ott 29, 2016 Commenti disabilitati su Coop connection: Armando Manocchia intervista Antonio Amorosi
Set 16, 2016 Commenti disabilitati su Armando Manocchia: riprendiamoci la nostra Italia
Set 16, 2016 Commenti disabilitati su Firenze, 15 settembre 2016: “Standing ovation per Oriana Fallaci”
Mag 21, 2018 Commenti disabilitati su Armando Manocchia: sarebbe questo il governo del cambiamento?
Apr 26, 2017 Commenti disabilitati su Lotta alle fake news o censura per realizzare Eurabia?
Nov 26, 2016 Commenti disabilitati su Referendum: non consegniamo le chiavi di casa ai poteri sovranazionali
Mag 21, 2018 Commenti disabilitati su Armando Manocchia: sarebbe questo il governo del cambiamento?
Feb 23, 2012 Commenti disabilitati su Il Corano Compendium Storia – Critica, di Kamal F. Ishak. Prefazione di Armando Manocchia
Giu 09, 2014 Commenti disabilitati su A chi professa “ce lo chiede l’Europa”, rispondo “ce lo chiede l’Italia”
Giu 11, 2014 Commenti disabilitati su Armando Manocchia: “I MARO’? SONO OSTAGGI”
Ott 26, 2014 Commenti disabilitati su Movisol – Conferenza su Glass-Steagall e BRICS+ a Milano
Mag 21, 2018 Commenti disabilitati su Armando Manocchia: sarebbe questo il governo del cambiamento?
Apr 28, 2018 Commenti disabilitati su Convegno “Tentazione jihadismo radicale”, intervista ad Armando Manocchia
Apr 26, 2017 Commenti disabilitati su Lotta alle fake news o censura per realizzare Eurabia?
Nov 26, 2016 Commenti disabilitati su Referendum: non consegniamo le chiavi di casa ai poteri sovranazionali
Ott 29, 2016 Commenti disabilitati su Coop connection: Armando Manocchia intervista Antonio Amorosi